Buongiorno cari ascoltatori e ascoltatrici di Chiacchieroni.

Oggi dedicherò questa puntata a un tema che calza a pennello con questo periodo dell’anno.

Più o meno verso la seconda settimana di settembre infatti ricomincia la scuola, ed è sempre un momento attesissimo dai ragazzi, dagli insegnanti e anche da tutti i genitori. Ogni volta che ricomincia l’anno scolastico è sempre una festa: anche se non ti piace studiare hai comunque la possibilità di rivedere i tuoi compagni di classe, gli amici, ricominciare a frequentarli ogni giorno, fare attività e non rimanere più a casa solo con i tuoi genitori.

La scuola è in primo luogo un momento di socialità, dove si impara a stare con gli altri e ci si confronta. Anche se l’estate ha sempre il suo fascino, perché significa libertà, ritornare in classe vuol dire ritrovarsi e almeno nel primo momento fare festa.

C’è da dire che non a tutti piace la scuola, proprio perché dall’estrema libertà di prima si cambia di colpo. Ricomincia una routine fatta di lezioni, compiti, verifiche, interrogazioni, campanelle che suonano, giustificazioni. Insomma, si entra in una logica del dovere e della responsabilità. E quindi se subito si è felici di rivedere tutte le facce di compagni e amici, poi piano piano ci si abitua e si entra in un’ottica di lavoro. 

E non tutti amano fare i compiti a casa! Io ad esempio ero un po’ pigra: quando le cose sono imposte, cioè sono obbligata a farle, non ho molto entusiasmo… le faccio sì ma faccio il minimo indispensabile perché mi annoio.

Capitava invece che ci fossero delle materie, o degli argomenti, che mi piacevano parecchio. E allora lì eccellevo e addirittura a volte non mi serviva neanche studiare perché sapevo già tutto.

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Categorie: Cultura

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